Italia a Tavola

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Senigallia, a Meet in Cucina 2019 vincono ancora le Marche

Otto cuochi marchigiani hanno dato vita alla terza edizione dell’iniziativa, fra tradizione, nuove idee e ricette del territorio.

Senigallia è il cuore pulsante della ricerca e della sperimentazione gastronomica italiana. Artisti come Paolo Brunelli, Moreno Cedroni e Mauro Uliassi hanno permesso che tutto ciò avvenisse spontaneamente. Lo dimostrano sul palco di Meet con schiettezza e confidenza e il pubblico delle grandi occasioni e i giovani apprezzano con calorosi applausi.

Massimo Di Cintio e Virgolacom, al terzo anno del Meet Marche, scelgono Senigallia e la città li sceglie con le parole del sindaco Maurizio Mangialardi. Firme note della critica enogastronomica come Antonio Paolini e Luca Iaccarino conducono gli 8 cuochi insieme ad Agnese Testadiferro del Corriere Adriatico. A supporto tecnico ed “emotivo” la Federazione italiana cuochi marchigiana nella figura del suo presidente Luca Santini e l’Ais Marche con Stefano Isidori. Argomenti comuni la tradizione, le nuove idee e le nuove pratiche per applicarla. Ricette del territorio vive nella memoria rivolta al futuro.

Sabrina Tuzzi (La Biglietteria Bistrot a San Benedetto del Tronto), imbocca la strada della contaminazione asiatica per il coniglio in porchetta. Pierpaolo Ferracuti (Retroscena a Porto San Giorgio) spiega come trasforma il brodetto patrimonio della citta marinara. Scalda gli animi la stella Michelin e socio Euro-Toques Errico Recanati con la brace e il suo fumo. L’uso del fuoco è antico quanto il mondo e nonna Andreina lo sapeva bene. Stefano Ciotti (Nostrano a Pesaro, stella Michelin, delegato regione Marche per Euro-Toques), impeccabile nella sua coerenza legata al territorio e alla stagionalità, propone le lumache di terra. Vincenzo Cammerucci, l’unico marchigiano fuori regione, ci porta nell’orto di Camì a Ravenna. Radici e verdure cotte finiscono in un prezioso scrigno. Tiziano Rossetti (Angolo Divino a Urbino), ci spiazza con Canocchie e carciofi.

Ognuno diverte e dà spunti interessanti agli allievi delle scuole alberghiere marchigiane. Moreno Cedroni, bistellato e socio ET, con il suo ultimo libro “Cedroni, il pensiero creativo che ha cambiato la Cucina italiana” scritto con Cinzia Benzi, racconta i 35 anni della Madonnina del Pescatore ed esorta ad avere il coraggio di ammettere le proprie colpe. Mauro Uliassi, 3 stelle Michelin e socio Euro-Toques, fa chiarezza sulla sua storia di cuoco. Come è scattata la passione e si è manifestato il talento fino alla terza stella.

Per il preside del Panzini di Senigallia, senza retorica, così come prima per Stefano Isidori, la più grande soddisfazione è vedere l’allievo su una strada professionale costruttiva. Le solide basi della tradizione non tradiscono. Maurizio Di Dio (Pentole Agnelli) per la nuova padella ‘pelle di squalo’ che permette cotture mai provate, indica la foto simbolo della campagna. Gli spaghetti psichedelici di Cedroni per Ferran Adrià, spaghetti col mare Adriatico: «Da qui si deve cominciare», dice.

Per Anna Casini, vicepresidente regione Marche e assessore all’Agricoltura, Meet in cucina è stata «una bellissima occasione per valorizzare i prodotti marchigiani di qualità, promuovere la nostra cucina e soprattutto far conoscere i cuochi, vere eccellenze e ambasciatori della nostra qualità in tutto il mondo». Dal palco del Teatro La Fenice di Senigallia Anna Casini ha sottolineato l’importanza della manifestazione che ha come obiettivo la promozione della cucina e dei prodotti agroalimentari marchigiani attraverso lo scambio di esperienze tra professionisti del settore: “La qualità e la biodiversità agroalimentare marchigiana – ha ribadito – arricchite dalla maestria dei cuochi, costituiscono il nostro patrimonio più autentico e un vanto nel panorama nazionale e internazionale. Non possono esserci migliori ambasciatori delle nostre specialità dei cuochi marchigiani che sono capaci di unire con sapienza la tradizione con l’innovazione raggiungendo preparazioni che sono vere e proprie emozioni».

Complimenti a tutti i partner che nell’intervallo deliziano i congressisti: Bormioli Luigi, Vini Velenosi, Caffè Orlandi Passion, Cau e Spada, San Pellegrino e Panna, Conti Buscareto, Giunti, Colli Ripani, la Lama, Garofoli Vini, Skalo, la Regione Marche e l’Assam con il progetto monovarietali extravergine marchigiani.

Main partner, Consorzio Prosciutto Carpegna, che è stato declinato da due chef intervenuti alla manifestazione, Mauro Uliassi e Stefano Ciotti. I due maestri l’hanno presentato sotto una nuova veste e ne hanno esaltato la grande versatilità. Meet in Marche, per il Consorzio, è stato il primo evento previsto di un’ampia campagna di comunicazione. 150 weekend di degustazione in punti vendita in tutta Italia, comunicazione online attraverso un sito dedicato ed un profilo Instagram, diverse iniziative per coinvolgere i ristoratori ed un piano media articolato.

Fonte: Italia a Tavola

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